aggiornato il 15/04/2015

Accesso di cani in giardini, parchi ed aree pubbliche o aperte al pubblico.

Ordinanza n. 51 del 02/05/2011

IL SINDACO

...omissis...

ORDINA

Art. 1.

Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall'animale stesso.
Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo.
Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane devono adottare le seguenti misure:
a) utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico;
b) portare con sè una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per 1'incolumità di persone o animali o su richiesta della Polizia Locale e delle altre Autorità competenti;
c) affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente;
d) acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore;
e) assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive.

Art. 2.

E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sè strumenti idonei alla raccolta delle stesse.


Art. 3.

La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle Forze armate, di Polizia, di Protezione civile e dei Vigili del fuoco.
Le disposizioni di cui all’art. 1, comma 3, lettere a) e b) e all’art. 2 non si applicano ai cani addestrati a sostegno delle persone diversamente abili.

Art. 4.

Le violazioni alle disposizioni della presente ordinanza e all’ordinanza del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali del 3 marzo 2009, per le quali non sia prevista una specifica sanzione, sono punite con una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di € 50,00 ad un massimo di € 250,00.
Per tali violazioni si applica la Legge 689/81 e successive modificazioni.


Art. 5.
La presente ordinanza ha la stessa validità dell’ordinanza contingibile e urgente del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali del 3 marzo 2009, sopracitata, prorogata con comunicato n. 64 del Ministero della Salute e sostituisce ogni altro precedente provvedimento comunale in materia.


 IL SINDACO
 (Enrico Rinuncini)


[29/04/2010]

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